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Roma, ecco il nuovo stadio: 60mila posti a Massimina
ROMA (10 settembre) - La nuova mossa di Rosella Sensi mostra due cose. La prima: l’intenzione di vendere la Roma è sempre più lontana. La seconda: si sta rafforzando un’altra opzione, il rafforzamento dell’operazione nuovo stadio. Lunedì Rosella Sensi è entrata in Campidoglio e ne ha parlato con il sindaco Gianni Alemanno. Ieri pomeriggio, verso le 13, il secondo passaggio: in questo caso Rosella Sensi ha varcato il portone della Regione Lazio, in via Cristoforo Colombo. All’interno di un ufficio, lontano da occhi indiscreti, si è svolto un incontro riservato con il vicepresidente Esterino Montino, titolare della delega all’urbanistica, e con un funzionario del settore.
Insieme a un suo collaboratore, Rosella Sensi, ha illustrato un master plan, un progetto ben definito e dettagliato, che delinea un nuovo impianto da 60-65 mila spettatori. L’area interessata è quella già nota da tempo, oltre il raccordo, nord ovest della città, zona Massimina (combinazione, non molto distante proprio dalla Pisana, sede del consiglio regionale). Perché incontrare il vicepresidente Montino? Perché è necessario verificare se sull’area prescelta, che attualmente non è di proprietà della famiglia Sensi, sussistano vincoli urbanistici o paesaggistici.
Dall’assessorato regionale all’Urbanistica ieri prevaleva la linea della discrezione, ma secondo i primi riscontri l’impatto del progetto del nuovo stadio sarebbe sopportabile e non ci sarebbero vincoli a ostacolare il progetto. Più delicato il tema dei collegamenti viari e dei trasporti, terreno minato quando si va a costruire dal nulla un impianto che può raccogliere sessantamila-sessantacinquemila persone.
Altro dato importante: nel progetto ormai pronto non si parla solo di impianto sportivo. Come vuole la filosofia degli stadi moderni si va oltre a biglietterie, tribune e prato verde. Così, nel master plan è prevista un’area commerciale, dedicata allo shopping (ma non una grande struttura). Sono previsti, come è normale, bar e ristoranti, mentre un’altra quota è riservata al residenziale (ma anche in questo caso non si tratterebbe di volumetrie molto elevate). A chiudere il cerchio, c’è da segnalare altro: ieri pomeriggio si sono incontrati, casualmente, in piazza del Parlamento, Alemanno e Francesco Totti. Hanno conversato soprattutto del futuro della società.
E qui si torna all’operazione da cui si è partiti: da giorni Rosella Sensi, con il sostegno di Mediobanca, si sta muovendo per organizzare una rete di protezione dei beni di Italpetroli dall’attacco di Unicredit che porta Italpetroli in tribunale per pignorare alcuni beni e riottenere i circa 400 milioni di crediti scaduti compresi gli interessi. Ed è evidente la volontà di restare comunque alla guida della società Roma. Gli incontri prima con il sindaco, poi con il vicepresidente della Regione servono anche a questo: giocare la carta del nuovo stadio per trovare nuovo ossigeno.
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